La passione brucia sulle note di Kilian e Heeley

L'amore furioso *

 

"Non ricordo molto di Cleopatra, c'erano tante altre cose in ballo." Elizabeth Taylor

Si erano già incontrati, anni prima. 

Lei, la principessa del cinema inglese diventata una regina di Hollywood.

Lui, gallese di umili origini, ha alle spalle una solida carriera teatrale ma cerca di ritagliarsi un posto nella settima arte. È arrivato con la moglie, che sopporta da sempre la sua natura mercuriale e i molti tradimenti.

Quel pomeriggio, a una festa, si erano guardati con scarsa considerazione. Per Lui era solo una ragazzina viziata e Lei vedeva in lui solo un seduttore arrogante.

Non era quello il momento per loro.

L’incontro che segnerà per sempre la loro vita avviene tempo dopo, sul set di Cleopatra. Si gira a Roma, capitale della dolce vita: un luogo vivace, godereccio, sensuale, antico e moderno al tempo stesso. I tramonti sembrano sussurrare sempre e solo parole d’amore eppure il set è difficile, faticoso, richiede tantissimo lavoro. 

Sono chiamati a interpretare una storia d'amore leggendaria, fatta di luci e ombre, crimini, guerre e disprezzo per le convenzioni. Si sono fatti suggestionare? Sono rimasti imprigionati nei loro personaggi?

Plausibile, visto che all'inizio non si sopportavano: lei lo trattava con sussiego, lui la chiamava "Miss Tette". Non sono le premesse migliori, diciamocelo.

Cosa è successo?

È il magnetismo, signori miei. Quella magia sottile che travalica canoni estetici e convenzioni sociali e va a toccare altre note, più intime e primitive. 

Un giorno si trovano in scena e per la prima volta, forse, si guardano. Si guardano veramente, intendo. L'aria diventa elettrica, i sensi sono in allerta, gli occhi viola di lei incatenano lo sguardo di lui. 

Così- in un attimo che sembra dilatarsi all'infinito - ecco che non sono più né Antonio e Cleopatra, né la star di Hollywood e l'istrione gallese: sono solo Lui e Lei. 

Qualcuno grida "stop" ma loro non lo sentono. Sentono solo il loro respiro, il calore bruciante di quel bacio infinito. Scoprirsi così in sintonia da pensare, forse, di essersi in realtà ritrovati. Cercano di ricomporsi, di nascondersi ma vengono fotografati: quello che li lega è inequivocabile. Lo scandalo è ormai scoppiato. A Lei, già divorziata, già vedova, risposata da poco con il marito della sua migliore amica, il pubblico aveva sempre perdonato tutto. 

Ma non stavolta. Perché questa volta non si tratta di scelte avventate travestite da amore: si tratta di una passione profonda, sconvolgente, ingestibile, che corrompe l'icona della star bambina che aveva così sapientemente costruito per vent’anni. Dicono che sia indecente esibizione ma la realtà è molto più semplice: non riescono più a nascondere quello sconvolgimento di sensi, anima e vita. Si percepisce dalle foto, è innegabile dal vivo. Ha senso tirarsi indietro proprio adesso? C’è un motivo valido per rinunciare a questo groviglio di cuore, pelle, bocche, mani, sguardi? 

Strali, critiche, etichette orribili li travolgono.

E poi accade l'impensabile: Lui lascia sua moglie. Sfida tutto e tutti, vuole solo stare con lei, perdersi per sempre in quello sguardo viola. 

Si sposeranno, i capelli di Lei avvolti in fasci di fiori d'arancio.

Un matrimonio necessario, un matrimonio fondato su una passione che si impone, senza vergogna, agli occhi del mondo. La tenerezza, infinita, arriverà dopo. 

Sono gli anni Sessanta, anni di rivoluzione, e per dieci anni ci saranno liti feroci e riconciliazioni, gioielli strabilianti (si vocifera che l'unica parola di italiano che Lei abbia mai imparato fosse "Bvlgari"), sbronze colossali, set infiniti. 

Lui le scrive lettere appassionate alle quali Lei raramente risponde. Per lei compone poesie, scatta fotografie, si immerge nella vita del jet set che tanto aborriva, prima. 

Lei è fatta per stare di fronte a una cinepresa. Lui, allontanato da un palcoscenico, soffre. 

Candidato finalmente all'Oscar, perde. Lei sa che questa sconfitta segna la loro fine: lo sa così tanto che, quando presenta un premio poco dopo, le viene da piangere di fronte alle telecamere. Non ha mai saputo nascondere le emozioni, non quelle che le provoca Lui. Nelle foto della serata sorride, ma si vede la disperazione: lui guarda già lontano. Lontano da Lei. 

Poco tempo dopo, si lasciano.

Finisce banalmente, come finiscono tante storie d'amore. 

Eppure per certi versi tra loro non finirà mai, perché Lui quello sguardo viola ormai se lo porta fin dentro alla fibra. Ci sarà un secondo matrimonio. Ma durerà giusto il tempo di dirsi addio. Addio veramente, questa volta. 

Eppure, la sua ultima lettera, Lui la scrive a Lei.

 

E tu, cosa sei disposto a rischiare per amore? 

Lei: Girl Gone Bad di Kilian. Una tuberosa ammorbidita da un bouquet di fiori bianchi, primaverili e innocenti solo all'apparenza: una sensualità a fior di pelle che si svela e si scalda molto, molto lentamente. Una danza di Salomé a portata di vaporizzazione. Irresistibile.

Spoiler Alert: A breve disponibile nella versione EXTREME!!!!!

 

Lui: Agarwoud di James Heeley. La nota di rosa, qui particolarmente fresca e verde, si mescola a note speziate per rendere questo jus più misterioso, mentre la preziosa essenza di oud dona al tutto la profondità dello sguardo di un amante. Luci e ombre. Felicità e cupezza. Passione serpeggiante in un letto rassicurante di note fiorite. 

Magnetico.

 

*il titolo fa riferimento all'ottima e omonima biografia di Sam Kashner e Nancy Schoenberg

Giulia Negrello per Arte Profumo