MARFA BY MEMO PARIS

Tutte le strade portano a Marfa...

a partire dall’autostrada che attraversa il deserto di Chihuahua e unisce El Paso a questo piccolo paese lunare nell’ovest del Texas. Marfa è diventata meta di pellegrinaggi. Chi arriva spinto dalle leggende sugli ufo, chi segue le orme di James Dean, chi cerca set cinematografici.. 

Into the wild. Direzione: Marfa. Una cittadina in mezzo al deserto che conta 1.981 abitanti.
Piccola, decadente, semi abbandonata. Almeno, all’apparenza.
Marfa è, infatti, un piccolo pezzo di New York nel cuore del Texas, anche grazie alle gallerie d’arte contemporanea della città.
A Marfa non c’è nulla, ma quel nulla è bellissimo. Solo natura. Le lande sono assolutamente desolate, vuote, surreali e sì: bellissime.
Quella, è zona di film, di libri, di racconti e di leggende. Uno spazio incantato e quasi incontaminato. Tutto da scoprire. Lo sa bene Memo Paris, che la omaggia con una fragranza ammaliante così come la città di Marfa, che incanta come nessun altro posto al mondo.
Gli abitanti di questa città sperduta, nelle terre desolate dell’America del nord, non si guardano attorno.

Loro hanno sempre lo sguardo verso l’infinito, non curanti del sole abbagliante e della polvere invadente. Perché a Marfa gli occhi vanno rivolti verso il cielo in cerca di luci.

Luci che appaiono senza preavviso, specialmente di notte. In estate e in inverno. Brillano da qualche istante a svariati minuti, prima di sparire nel nulla. Sono le Luci di Marfa, enigmatiche sfere che spuntano nel deserto che circonda questa cittadina texana e che da decenni attendono ancora una spiegazione. 

Chi le ha viste, le descrive grandi quanto un pallone da basket e di colori vari: bianche, blu, gialle o rosse. Hanno un comportamento bizzarro: a volte rimangono immobili nell’aria, oppure sfrecciano da un punto all’altro dell’orizzonte, possono dividersi in due parti o fondersi in una luce sola.

E’ l occhio azzurro intenso, che decora il flacone, a nascondere questo enigma, questa leggendaria apparizione che avvolge Marfa nel mistero .

Una travolgente tuberosa, dalla scia conturbante, ci guida verso il deserto, attraverso la terra calda arida e bianca del Texas, dove l’unica “nota” di colore è l’agave che sboccia, come un miracolo della natura, in queste terre riarse e brulle. L’Assoluta di fiore d’arancio e il muschio bianco sono le note inebrianti che ci traghettano infine verso il racconto di un viaggio complesso ed irripetibile.

Questa città è davvero la Mecca del Minimalismo, un centro artistico in pieno deserto, voluto e fondato dall’artista newyorkese Donald Judd che , nel 1974, comprò diversi edifici per un totale di 137 ettari di terreno. Il motivo? Creare un luogo dove esporre le opere di Dan Flavin, John Chamberlain e le sue, dando vita a un museo sconfinato, lontano dal caos della città. 
Il suo innegabile fascino paesaggistico e la sua atipica unicità hanno fatto si che Marfa fosse scelta come scenario di alcuni film cult di Hollywood.

James Dean, Elizabeth Taylor e Rock Hudson sono stati i primi a soggiornare a Marfa durante le riprese del “Gigante”; anche i fratelli Coen hanno individuato in questa piccola città il luogo perfetto per girare “Non è un paese per vecchi”, così come è successo per molteplici scene di “Fandango”.

Di questo profumo ci strega ogni minimo dettaglio, ma più di ogni cosa ci stupisce come questa fragranza sia in grado veramente di trasporre una memoria di un luogo sulla pelle.

Memo Paris non delude mai

Sa sempre come prenderci per mano (o per il naso!)
e portarci lontano!

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