EAU D'IPANEMA di LAB ON FIRE - L'ESTATE CARIOCA IN BOTTIGLIA

Eau d'Ipanema - Lab on fire

E’ l’inverno del 1962. Fa caldo a Rio de Janeiro. Ci sono 30 gradi ed il sole “picchia” forte.

La spiaggia di Ipanema brulica di gente. Le ragazze con la pelle dorata, corrono, tra voci e risa, incontro al mare, e si immergono nell’acqua, come sirene.

All’improvviso arriva Lei. Lei che cammina a piedi nudi sulla sabbia calda, lei che si dondola lentamente verso il mare, lei che si muove con la stessa dolcezza delle onde.

E’ alta. La sua pelle è ambrata. I suoi capelli corvini.

Lei, che tra le altre, è unica, con la sua grazia, con il suo sguardo assorto. Lei. Un bocciolo con il sapore carioca addosso.

Cammina guardando dritto a sé. Ignora gli sguardi altrui ed insegue il sole.

Non sa ancora di essere bella, di essere donna. Non sa di far parte di un momento perfetto da cristallizzare, di un illusione da inseguire. 
Chissà che voce ha!?
Chissà come si chiama !?
Non è più tornata.
La cercano ogni giorno con lo sguardo.
La aspettano ancora ad Ipanema. 
Per lei cantano ancora oggi con la speranza che, ovunque sia, ascolti il richiamo.
Cantano con saudade, la malinconia per qualcosa che non si è mai vissuto.

Di lei restano solo impronte sulla sabbia ed una scia di profumo. Quel profumo che sa di innocenza, che sa di una calda giornata sulla spiaggia di Ipanema.

Ananas, mango e frutti rossi per un jus succoso e dissetante; pepe rosa per svegliare i nostri sensi dal torpore ; vaniglia e panna montata per prenderci per la gola e risvegliare memorie che sanno di infanzia ; fiori d’ arancio e neroli per darci la carica; gelsomino e fresia per darci delicatezza.

Una spruzzata di Eau d’Ipanema basta a farla ritornare. 

Ed eccola di nuovo arrivare con il suo passo dolce e malinconico.