#VoulezVousCoucherAvecMoi? IL PROFUMO DETTA REGOLE IN AMORE

Il profumo e l’amore.
Non c’è connessione migliore.
Il profumo vaporizzato (a litri) prima di uscire di casa per arrivare al primo appuntamento.
Il profumo del primo bicchiere di vino, assaporato con calma, insieme.
Il profumo dei suoi abiti. Freschi di tintoria. Un po’ fiorito. Quel profumo rassicurante di pulito.
Il suo profumo, che ci coglie alla sprovvista, mosso verso di noi, da una folata di vento.
I profumi che ci circondano. Un passante. Un albero. Qualcosa di goloso appena sfornato.

Infine…
Il profumo della sua pelle.
Ecco. Quello è il profumo dell’amore.
Ci scegliamo nella vita. 
E’ questione di una manciata di secondi. E’ un richiamo. E’ un immagine. E più di ogni altra cosa è un profumo.

Possiamo ponderare, valutare e meditare le nostre scelte in modo del tutto razionale, ma non possiamo porre resistenza al nostro senso più primordiale, ed allo stesso tempo affidabile, in fatto d’amore, l’ olfatto!
Sceglie lui per noi, in un lampo, in modo del tutto inconscio, in base a quella miscela di ferormoni e odore personale che ciascuno di noi ha.
E’ questo quello che chiamiamo istinto. E’ un richiamo primitivo. E’ la risposta secca ed immediata del nostro corpo di fronte al sesso opposto.
Ma ahimè l’olfatto va “ascoltato”, come un buon amico, e non sottovalutato come spesso accade! Se “l’odore dell’amore” non ci fa girare la testa… E’ meglio lasciar stare e proseguire con la nostra ricerca!
E’ a questo punto che entra in gioco l’intricata sfera affettiva legata al senso dell’olfatto, il quale, come un subdolo ipnotizzatore, guida attrazioni e repulsioni anche nelle relazioni umane. Nonostante la sua preponderanza nella nostra vita quotidiana, è un “senso muto”, perché non sa esprimersi a parole. Così, il lessico olfattivo è spesso costretto ad attingere al pozzo delle immagini per esprimersi. Noi raccontiamo impalpabili fragranze con concrete situazioni emotive. 
Ecco come l’olfatto si connette anche con i sentimenti e con i meccanismi di attrazione fisica tra gli individui. 
Annusare l’evanescenza di qualcuno, coglierne l’ aurea, che, in una nuvola invisibile e potente, racchiude la nostra essenza, rappresenta la percezione più intima che possiamo avere di lui o di lei, perché in un solo istante ne incorporiamo la più segreta entità. 
Siamo nudi senza profumo. Vulnerabili a volte. Allo scoperto.
E’ per questo pudore, che amiamo vestire il nostro corpo di effluvi seducenti, al fine di risultare più desiderabili a noi stessi, ed agli altri.
Un profumo diventa un’impronta del temperamento, dell’umore, un marchio personale che impregna la nostra intera persona ed il nostro comportamento. E’ così che amplifichiamo il nostro richiamo , la nostra ricerca “d’amore”.
Le regole dell’attrazione fisica tra individui, nella storia, si sono sempre basate su odori sprigionati dai corpi. Ciò che per noi oggi è sgradevole, è sempre stato un fortissimo richiamo sessuale.
Ci farebbero inorridire le richieste di Napoleone Bonaparte alla sua Giuseppina, che con una lettera le annuncia il suo rientro e la implora di non lavarsi nell’attesa.
Ci scioccherebbe l’arma di seduzione di Casanova, che sventolando un fazzoletto impregnato, non di profumi pregiati ed esotici, bensì del suo stesso sudore, ammaliava tutte le donne.
E’ stata, per millenni, la chimica degli odori il principio base, il potere dell’olfatto di amplificare e dirigere la nostra disponibilità emotiva ed erotica, anche quando non ne siamo coscienti.
Puro istinto, quasi animalesco.

Insomma, sembra che in amore ci facciamo volentieri “prendere per il naso”…
Il profumo ha conosciuto nel tempo alterne fortune, ma resta ad oggi il caposaldo della seduzione. La storia e la letteratura sono disseminate di regine e cortigiane ammaliatrici ed esperte nell’arte di profumarsi per accendere i sensi degli uomini e soggiogarli. 
E così i profumi , hanno iniziato a ricercare la via della sensualità e della seduzione, attraverso olii essenziali, molto simili ai ferormoni.
Tra i profumi “irresistibili” avevano gran fama muschio (sostanza ormai rarissima, tratta da una ghiandola di un cervide in via estinzione), ambra grigia (estratta dallo stomaco del capodoglio), zibetto (prodotto aromatico di origine animale). Una fama non del tutto immeritata dato che contengono sostanze simili agli ormoni! Non sono però gli unici… molti altri aromi, di più facile reperibilità, sembrano predisporre all’accendersi della fantasia erotica e all’abbandono alla sensualità. 
Il messaggio afrodisiaco dei profumi e degli aromi oggi è forte e chiaro.

Volete accendere la fiamma? 
Ecco quali sono gli aromi “afrodisiaci” più noti! 
Chissà se il vostro è un profumo ne contiene almeno uno!
Cannella
Calda, dolce, morbida ma con una nota piccante, riscalda il cuore ed eccita la mente. È persino antidepressiva e ridà tono all’organismo. Per chi non teme di coinvolgersi su tutti i fronti.
Cardamomo
È la spezia che dà l’aroma al caffè orientale. Produce un effetto intrigante, con un tocco di originalità e raffinatezza. Per chi vuole sorprendere.
Coriandolo
Gli antichi lo aggiungevano all’alcol per indursi uno stato di piacevole ebbrezza. L’aroma inebriante, euforizzante, esaltante può eccitare fantasie e desideri senza limiti e confini.

Gelsomino 
Regina della notte”, “luce della luna nel bosco”..così viene chiamato in India questo splendido fiore bianco che spande il suo soave profumo soprattutto durante la notte.
“La regina della notte” risveglia in modo profondo e misterioso la sensualità maschile e femminile. E’ un profumo che avvolge in un cerchio magico. Gli indiani ne conoscono il mistero da sempre; nella loro pittura tradizionale sono sovente raffigurate coppie di amanti incantate nel chiarore della luna e avvolte da collane di gelsomini fragranti. Ha una accertata azione ormonale, ma soprattutto scioglie le tensioni emotive e produce un effetto disinibitore.

Rosa 
Regina dei fiori, regina dei cuori. L’aroma induce sentimenti appassionati ma delicati e un tenero abbandono. 

Patchouli
Originario della Malesia e dell’India, dove è apprezzato da millenni proprio per le sue qualità afrodisiache, è un aroma che piace molto ad alcuni, ma sembra troppo “animale” ad altri.
Aiuta la ghiandola pituitaria a produrre endorfina, euforizza e fa si che la persona si lasci andare, evitando un calo di libido.

Sandalo
La sua fama di profumo afrodisiaco ha un fondamento scientifico: si è infatti scoperto che contiene una sostanza simile all’androstenolo, contenuta nel sudore maschile e chimicamente affine al testosterone. In effetti è spesso preferita dagli uomini che, istintivamente la scelgono in quanto lancia segnali erotici al sesso opposto.
Un aroma evocativo … lussuosi interni orientali, sete, ori, drappeggi… un piacere da centellinare e gustare con “sadica” calma.

Pepe nero
Dicono che ecciti gli istinti più accesi, specie nelle persone più cerebrali.

Ylang-ylang
L’aroma zuccherino e fiorito non tragga in inganno: è un subdolo e navigato seduttore. 
Il profumo dell’essenza è dolce, intensa, tipicamente femminile. L’immagine che richiama è di una donna sensuale, focosa, estremamente affascinante.
Il profumo dell’ylang ylang stimola nel cervello la produzione di endorfine, che hanno un effetto antidolorifico, euforizzante, eccitante.

Noi per accendere la fiamma vi proponiamo due fragranze con una grande carica erotica ed un nome che lascia ben poco a intendere!

Voulez-Vous coucher avec moi?

Alberto Morillas ricrea per Kilian una donna tentatrice dalla pelle lattea come i fiori bianchi, lussuriosa come il sandalo.
Un profumo che regala il brivido caldo del peccato senza mai spingerlo a diventare oscuro e torbido. 
Note olfattive Voulez-vous coucher avec Moi by Kilian: gardenia, gelsomino, ylang-ylang, tuberosa, rosa bulgara, sandalo, vaniglia.

Il naso Calice Becker, regala a Kilian A Taste of Heaven, un assaggio di paradiso.
Un uomo maledetto che sa parlare d’amore; un amore carnale e peccaminoso, dove l’assenzio è un ponte per trapassare le barriere dei cinque sensi, e raggiungere un piacere assoluto che si fonde con un esperienza mistica.
Una fragranza orientale Fougere. Note olfattive:fiori d’arancio, geranio, bergamotto, rosa, assenzio, lavanda, patchouli, muschio di quercia, ambra, vaniglia e fava tonka.

L’odore del partner è un elemento fondamentale nell’alchimia della coppia, infatti il primo approccio è “tutta una questione di naso”! Il verbo sedurre dal latino se-ducere significa condurre a se, ed il profumo è proprio un arma di seduzione, è come un amo che permette di catturare la preda e di condurla verso di noi!